Agrintesa, fatturato a 337milioni

Chiude il bilancio 2021/22 con un consolidato di 337 milioni di euro e un utile di 895mila euro Agrintesa che liquida i soci con 164 milioni di euro, la cifra più alta di sempre. Due gli asset della cooperativa faentina, ortofrutta e vino, con quest’ultimo che pesa il 20% del fatturato.

Riguardo al vino sono oltre 2mila i soci conferitori sparsi in tutta la Romagna con una produzione che ha registrato un -20% dei volumi delle vite (campagna 2021 e inizio 2022). I vitigni maggiormente rappresentativi sono Trebbiano Romagnolo, che conta due terzi della produzione (74% della superficie), Sangiovese (13%), Merlot, Albana, Chardonnay, Ciliegiolo, Pinot.

Sebbene da aprile 2021 a maggio 2022 Agrintesa abbia gestito volumi nettamente inferiori rispetto alle medie storiche, il bilancio dell’annata 2021-2022 è positivo – commenta in una nota Aristide Castellari, presidente della cooperativa -. Un risultato che è merito dei posizionamenti sul mercato sviluppati dalle società commerciali a cui Agrintesa partecipa: Caviro e Contri Spa per il vino, Alegra, Brio, Valfrutta Fresco e Opera per l’ortofrutta. A ciò si affianca una gestione ancor più oculata nell’ultimo biennio orientata a un ulteriore efficientamento di costi e processi. In questo modo, nonostante la contrazione produttiva, siamo riusciti a liquidare ai soci oltre 164 milioni di euro. Si tratta del migliore risultato della storia di Agrintesa e siamo lieti di averlo raggiunto in un momento storico in cui le sfide per il mondo della produzione sono quantomai complesse”.

Il direttore generale Cristian Moretti si sofferma sugli investimenti: “Mentre affrontiamo le criticità attuali dobbiamo continuare a guardare avanti, camminando incontro al futuro. In questa direzione vanno gli investimenti e i miglioramenti tecnologici in corso, presentati ai soci durante le assemblee territoriali. Penso all’introduzione di nuovi importanti impianti di lavorazione negli stabilimenti di Gambettola e Faenza, all’incremento dell’autoproduzione energetica che prevede l’installazione di ulteriori 6,5 Mwh di impianti fotovoltaici entro la primavera 2023, ma anche all’introduzione di un nuovo software gestionale di gruppo e al rinnovamento completo dell’infrastruttura informatica con la conseguente ottimizzazione di processi e sistemi”.

Sempre riguardo il vino, la cooperativa dispone di 7 cantine di vinificazione e di numerosi centri di raccolta delle uve con una capacità complessiva di stoccaggio del prodotto finito di oltre 1.700.000 ettolitri di vino. Il prodotto è destinato prevalentemente a Caviro (marchi Tavernello, Botte Buona, Castellino), al venduto sfuso in Italia e all'estero (prevalentemente Germania). Dal 2015 è entrata a far parte della società Contri Spumanti, con sede a Cazzano di Tramigna (VR), importante realtà del panorama vinicolo nazionale ed estero.


Redazione Emiliaromagnavini
Storie di vino e di cibo che meritano di essere raccontate. Vigneron intimamente legati alla loro terra, cuochi avvezzi alla materia prima e alla tipicità, eventi che fanno grande l'Emilia Romagna. Perché bere e mangiare sono prima di tutto un atto agricolo. Tutto il resto è noia. Per scrivere alla redazione: redazione@emiliaromagnavini.it
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