UN ULTIMO ROSSO PRIMA DELL’ESTATE

Il desiderio di lasciarsi alle spalle questo inverno è oramai improcrastinabile. È stato un inverno piuttosto duro per il genere umano, sebbene dal punto di vista climatico si sia mantenuto mite. Una stagione “perduta”, lunga e deprimente. E come ci si poteva difendere dalla solitudine, dall’isolamento fisico, dalle privazioni tout court? Risposta ovvia, almeno per il sottoscritto: cucinando, mangiando e bevendo, soprattutto vini rossi, e poi ancora bevendo, soprattutto vini rossi, mangiando e dormicchiando. E ora pare che questo Inverno della vita, bene o male, volga al termine.

Sta per arrivare l’Estate, la stagione che porta in sé un carico di ottimismo che ci porterà verso un altro inverno, e lo fa mentre io porto un carico di chilogrammi sulla cintura addominale. Ho deciso quindi di bermi un ultimo rosso prima dell’estate. Un rosso che conosco bene, con il quale ho confidenza, un rosso che negli anni non ha mai mancato di svelarmi l’annata che lo ha generato. Un rosso che invece di azzannarti palato e gengive per poi svanire, te le rivitalizza, ti dà la sveglia, ti inietta una dose di gioventù.

Lo producono e lo vendono i due fratelli Montanari, ma a fare il vino è Giacomo. Qualche anno fa avrei detto di Giacomo ecco una giovane promessa del vino romagnolo, oggi è più calzante l’appellativo di “giovane talento” avendo costruito una realtà di grande valore umano e professionale come Cà di Sopra.

La valle del Marzeno con la sua mini-sottozona è un approdo sicuro per il consumatore che voglia capire cosa possono generare le argille calcaree della prima fascia collinare. Rossi profondi e sapidi, eleganti e complessi, ma anche bianchi freschi e originali ma, soprattutto, vini A.I.B. (alto indice bevibilità).

Prendo commiato da questo infausto inverno con il Crepe 2019 il cui valore è pure sancito dalla guida Vitae con il massimo punteggio. La macerazione delle uve raccolte a mano è breve e la maturazione è condotta per la maggior parte in cemento, salvo una piccola quota che sfiora le barrique. È un rosso che lascia trapelare la luce, dai profumi delicati che richiamano le viole e i frutti rossi. Ben proporzionato nel suo assetto gustativo; tannini vivaci, frutto giovanile e persistenza calibrata. Per l’abbinamento siate laici e non ve ne pentirete. Lo trovate “Chez le Producteur” a 9,50.

CA’ DI SOPRA
ViaFeligara, 15
48013 Brisighella

Romagna Sangiovese Superiore Crepe 2019
Euro 9,50.


Giovanni Solaroli
Giornalista, degustatore ufficiale, docente AIS, per anni è stato il referente per la Romagna della Guida Ais nazionale Vitae. E' co-autore del primo e unico libro interamente dedicato all’Albana di Romagna.
giovannisolaroli@gmail.com

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