Trattorie Rubicone, siamo pronti

Se è vero che la cucina italiana trova la sua identità nell’essere popolare, è altrettanto vero che il cuore ha sempre battuto nelle trattorie. Posti dai “piatti semplici, a un prezzo contenuto, in un ambiente informale”, secondo la definizione di Slow Food. Posti che hanno sofferto i due mesi di lockdown e che hanno voglia di ripartire per recuperare il tempo perduto. Lo dicono tre trattorie simbolo del Rubicone, tutte pronte a ripartire.

Trattoria da Pizoun
"Sono stati due mesi molto duri – spiega Sandro Gori della trattoria da Pizoun a San Mauro Pascoli – il futuro è pieno di incognite. Molto dipende da come la gente si comporterà: avrà voglia di tornare nei locali anche nel rispetto di tutte le regole del distanziamento? Noi a pranzo abbiamo sempre lavorato con le aziende, in genere venivano in gruppo, assembramenti non sarà più possibile farne. Vediamo come andrà”.

Da maggio ha attivato l’asporto, al quale sperava di più: “Si lavorava nel fine settimana, nel mezzo c’era fiacca. Le aziende andavano a regime ridotto, lo stesso è stato per noi con loro”. Infine, la questione tavoli. “Piccione” nel pre Covid19 ne aveva 19, le norme stringenti hanno rischiato di ridurli a 4, le normative regionali li hanno portati a 11 per 25 persone. “Ho chiesto di allargarmi in piazza Battaglini in modo da recuperare qualcosa. Non saranno i numeri di prima tuttavia la voglia di ripartire è tanta”.

Trattoria da Caterina
Cambia di poco il ritornello da Caterina, lungo la strada che porta a San Mauro Mare. “Ci siamo dal 1973, se il locale non fosse mio avrei chiuso bottega da un pezzo – esordisce Andrea Amadio – Abbiamo 22 tavoli, divenuti 12 con le normative sul distanziamento”.

La trattoria dal mese di maggio ha iniziato l’asporto: “mi sarei aspettato di più, ho lavorato un terzo rispetto a prima. Ho richiamato al lavoro due persone, ma avremmo potuto fare anche da soli viste la quantità”. Riguardo il futuro: “La voglia di riaprire c’è però vediamo come va poi tirerò le conclusioni”.

Trattoria dell’Autista
Le cose sono andate meglio a Savignano nella Trattoria dell’Autista. “Dalla fine di aprile abbiamo sempre lavorato con la consegna a domicilio e l’asporto, che hanno compensato parte delle perdite della chiusura – spiega Mauro GobbiSul futuro sono fiducioso, soprattutto se passa la linea della Regione sul distanziamento tra i tavoli. Ho già delle prenotazioni per martedì quando riapriremo. Sicuramente il locale avrà meno afflusso per il clima generale, contiamo però di compensarlo con la consegna a domicilio che continuerà”.


Filippo Fabbri
Calciatore mancato, giornalista per passione. Una stella polare di riferimento, il motto del grande Gianni Brera: “Prima di scrivere un articolo bevi un bicchier di vino”. Perchè come diceva Baudelaire "bisogna diffidare degli astemi". Contatti: filfabbri@gmail.com
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