Noi, il cibo, il Pianeta

Il cibo va sempre più in mostra. È andato in scena a Forlì con una firma d’autore come Steve McCurry, lo fa nella città ducale fino al 13 aprile in occasione delle celebrazioni di Parma 2020 Capitale Italiana della Cultura.Noi, il cibo, il nostro pianeta” è la mostra promossa dalla Fondazione Barilla ospitata negli spazi della Galleria San Ludovico e nei Portici del Grano.

Un percorso multimediale ed esperienziale per far comprendere il legame che esiste tra la tutela della nostra salute e quella del Pianeta, a cominciare da quello che mettiamo ogni giorno nel piatto. Perché se come dice Carlin Petrini, “magiare è un atto politico”, ecco che le scelte di tutto i giorni hanno un valore sociale ed economico.

La produzione di cibo è infatti l’attività dell’uomo che contribuisce di più al cambiamento climatico (fino al 37%), superando il riscaldamento degli edifici (23,6%) e i mezzi di trasporto (18,5%). Ecco perché occorre ripensare il modo in cui produciamo il cibo. Un’esigenza che nasce anche da una previsione: da qui a trent’anni saremo circa 10 miliardi di persone sul Pianeta e questo renderà necessario produrre più cibo. Tuttavia, continuando a farlo con questo ritmo e in questo modo, i danni che arrecheremo al Pianeta saranno incalcolabili.

L’esposizione nella Galleria San Ludovico mostra i tanti paradossi alimentari degli attuali tempi globali: fame vs obesità, per ogni persona malnutrita nel mondo ce ne sono due che sono obese o sovrappeso; cibo vs carburante, un terzo del raccolto di cereali viene utilizzato per dare da mangiare agli animali o per produrre i biocarburanti, nonostante il problema della fame e della malnutrizione; spreco vs fame, ogni giorno, dal campo alla tavola, vengono sprecati 1.3 miliardi di tonnellate di cibo commestibile, quattro volte la quantità necessaria a sfamare gli oltre 820 milioni di persone malnutrite in tutto il mondo.

Nei Portici del Grano invece è possibile ammirare gli scatti della mostra sviluppata con National Geographic Italia e dedicati ai tanti volti delle culture del cibo nel mondo.


Filippo Fabbri
Calciatore mancato, giornalista per passione. Una stella polare di riferimento, il motto del grande Gianni Brera: “Prima di scrivere un articolo bevi un bicchier di vino”. Perchè come diceva Baudelaire "bisogna diffidare degli astemi". Contatti: filfabbri@gmail.com
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