Dal Cesenate, i vini a residuo zero

Negli anni immediatamente successivi alla seconda guerra mondiale, come in molte parti d’Italia, anche in Romagna molte famiglie contadine abbandonarono le attività agricole e di allevamento di collina e di montagna per cercare un lavoro dal reddito più certo e sicuro in città, grazie al quale magari mettere su famiglia. Così fecero anche i miei, che erano mezzadri a Castel Raniero. Ma ci fu chi si oppose allo spopolamento delle campagne e scelse di investire risorse ed energie per avviare la propria impresa agricola.

Così fece Luigi Neri nel 1951, ed oggi i nipoti portano avanti l’attività fondata dal nonno. La tenuta si trova a Carpineta di Cesena, immersa in un paesaggio disegnato da dolci colline ricche di olivi e viti. È facile da raggiungere, grazie anche ad una segnaletica precisa. Una volta lasciata la Via Emilia, poco fuori Cesena in drezione sud-est, prendete una delle strade che puntano verso le colline e in pochi kilometri sarete arrivati.

Valeria e Giovanni dispongono di una sessantina di ettari dei quali oltre venti a vigneto. Belle vigne, ben tenute ed in ottima posizione, e magnifici olivi; centinaia di piante che testimoniano l’attaccamento di Giovanni e Valeria alla loro terra. Valeria fa i vini e Giovanni si occupa delle piante, non solo viti e olivi ma anche alberi da frutto, perché anche i sassi sanno che il cesenate è l’Eden della frutta. Oltre ai vitigni tradizionali romagnoli, Valeria trasforma anche la piccola parcella di merlot, ricavandone un vino che nei concorsi internazionali ad esso dedicati, conquista spesso la medaglia d’oro.

Tra i vini prodotti, risultato di un certosino lavoro artigiano, merita un supplemento di attenzione l’Albana secco Agostina, non solo perché porta il nome della madre di Valeria e Giovanni, ma per il suo carattere sapido che spesso ne frena il gradimento nei primi approcci. Si dimostra invece un vino che riesce a far convivere il frutto con il sale (e oggi giorno se non hai il sale nel vino, non sei nessuno) e la freschezza, elargendo anche una buona ampia palette di profumi. Peccato però per la scelta di affidarsi alla leggenda di Galla Placidia, per completare la scheda tecnica di Agostina. Più che una leggenda, è oramai assodato che si tratta di una “leggendaria bufala”, una autentica fake old.

Tornando alla realtà odierna, oltre all’Albana va detto che la quasi totalità dei vini di Tenuta Neri mostra in etichetta il bollino “Residuo Zero* ®”, un marchio registrato che garantisce la presenza di residui di pesticidi e prodotti fitosanitari, inferiore al limite massimo ammesso dal Regolamento CE n. 396/2005. Una conquista, arrivata alla fine di un lungo percorso e che Valeria e Giovanni esibiscono con orgoglio.

ROMAGNA ALBANA SECCO AGOSTINA
EURO 7,50

TENUTA NERI VIA BARTOLETTI, 211
CARPINETA DI CESENA
www.tenutaneri.com


Giovanni Solaroli
Giornalista, degustatore ufficiale, docente AIS, per anni è stato il referente per la Romagna della Guida Ais nazionale Vitae. E' co-autore del primo e unico libro interamente dedicato all’Albana di Romagna.
giovannisolaroli@gmail.com

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