Azzuchef, vi racconto la mia cucina

È una delle food blogger più amate dagli appassionati d cucina. All’anagrafe Azzurra Gasperini, per tutti Azzuchef. Giovedì 10 dicembre dalle 18.30 sarà a Casa Artusi nella tappa conclusiva di Tramonto DiVino in diretta facebook sulla pagina “Emilia Romagna da Bere e da Mangiare”. Utilizzando i prodotti certificati dell’Emilia Romagna, realizzerà “Galette salata al parmigiano reggiano DOP patata di Romagna pere e noci”. Insieme a lei Carla Brigliadori responsabile della scuola di cucina di casa Artusi, la giornalista Martina Liverano e il sommelier Marco Casadei.
In questa intervista Azzurra ci racconta la sua passione per la cucina.

Come è nata la passione per il cibo?
Ho iniziato a “metter le mani in pasta” sin da piccolissima, da quando mi sono resa conto che trasformare semplici ingredienti in un piatto che ne colleziona sapori e profumi, mi riempiva il cuore di gioia. Ricordo ancora mia nonna Liliana, cuoca e proprietaria di alberghi nel territorio riminese, a soli 3 anni, mi posizionava al suo fianco, in piedi sulla sedia (ancora non arrivavo al banco da lavoro) e mi faceva impanare 500 cotolette al giorno per il pranzo dei clienti. Quando mi chiedono come e quando mi sono appassionata a questo mondo, non riesco davvero a rispondere. Io sono nata, e cresciuta in cucina, non potevo non appassionarmi a questo mondo, per me semplicemente meraviglioso. Penso che nel mio caso sia una cosa innata.

Un destino quasi segnato…
Il cibo mi accompagna nella vita da sempre, e non come carburante, ma come nutrimento della mente. Penso che la cucina è storia, memoria, comunicazione, rispetto di sè stessi, mezzo per dimostrare presenza e affetto. È anche cultura ed economia, gioco individuale o di gruppo, manipolazione, alchimia, fantasia ed il mio obiettivo è di trasmettere questa passione anche a chi frequenta i miei workshop pratici di cucina.

Quando la passione si è “trasformata” in un blog?
Ho sempre inventato le ricette, prendendo spunto da altre, ma reinventandole dando poi la mia "firma". Dal 2013, nel tentativo di raccogliere tutto quello che esce dalle mie mani ho deciso di raccontarlo all’interno del mio blog, una finestra sulla mia cucina, dove chiunque voglia, può passare e fermarsi a fare due chiacchiere, scambiare pareri, idee e consigli. Il nome del mio blog "Azzuchef" è nato dagli amici più stretti, che, amichevolmente, mi chiamano così da anni, e, siccome il blog in origine, l'avevo aperto per loro, mi sembrava il minimo intitolarlo in questo modo.

Dal blog ai corsi.
Da questo "divertissement", con il passare dei mesi, notavo che da 10 lettori (i miei amici), ho iniziato ad avere un riscontro esponenziale, moltiplicando il numero dei followers. Nel giro di pochi istanti, sempre per gioco, ho avviato i miei corsi di cucina in Romagna, iniziando da una piccola enoteca, passando poi da prestigiosi Hotel a Milano Marittima, agriturismi in collina come Tenuta Saiano (del ristorante la Sangiovesa), ed il ristorante bis-stellato Magnolia (Cesenatico). Attualmente sono in programma nuovi workshop pratici e ci saranno tante novità e collaborazioni che svelerò nel corso dei mesi all'interno dei miei social.

Nella vita sei ingegnere: come convivono cucina e lavoro?
Semplice. Alla base di tutto c'è una grande passione e dedizione. Tutto ciò deve essere condito da voglia di mettersi in gioco, tanta intraprendenza, capacità organizzativa e comunicativa. In questo momento ho trovato il mio equilibrio perfetto: dal lunedì al venerdì svolgo un lavoro preciso, minuzioso, tipico dell'ingegneria di precisione, durante il week end lascio svago alla mia nota estrosità e creatività. Quando non avrò più le farfalline nella pancia, l'adrenalina a mille e gli occhi che brillano, smetterò di fare i miei corsi di cucina. Per il momento... non c'è minimamente pericolo.

Quanta Romagna c’è nei tuoi piatti?
L'influenza romagnola è palese, ritengo che non ci possa essere innovazione senza tradizione. E' una frase scontata, ma è la verità assoluta. Mi ritengo fortunata ad essere nata in un territorio come questo, dove abbiamo dei capisaldi gastronomici significativi e che ci invidiano in tutto il mondo. All'interno del mio blog la ricetta più cliccata è quella dei passatelli ed il workshop dedicato alla piadina romagnola l'ho dovuto ripetere, ad oggi, 14 volte, facendo il soldout in tutte le lezioni. Incredibile.

Il piatto del tuo cuore?
Il mio piatto del cuore non è tanto un vero piatto, ma una preparazione. Forse perchè è stata una delle prime cose che ho imparato a fare: gli strozzapreti. Tuttora ogni volta che sono stressata dal lavoro e ho bisogno di distendere i nervi impasto 1 o 2 kg di farina e passo la serata in questo modo. Se funziona? Eccome! Il piatto che mangerei ogni giorno invece, è la vellutata di zucca carota e zenzero con crema allo yogurt e caprino e mandorle tostate.

Il tuo maestro?
Negli ultimi anni mi sono avvicinata tantissimo alla cucina gourmet. Sicuramente l'esperienza nel ristorante di Carlo Cracco a Milano mi ha indirizzato verso questa filosofia di ricerca ed innovazione. Mi ha inoltre fatto crescere molto sia dal punto professionale che personale. In quel periodo, essendo a contatto con "mostri" della cucina, nonché veri professionisti ho coltivato un bagaglio personale immenso. Lavorare in quell'ambito non è un lavoro, è una vera missione: il ristorante è la tua casa ed i colleghi la tua famiglia. In quel periodo ho imparato davvero tanto. Rimarrà per sempre un ricordo indelebile nel mio cuore.


Filippo Fabbri
Calciatore mancato, giornalista per passione. Una stella polare di riferimento, il motto del grande Gianni Brera: “Prima di scrivere un articolo bevi un bicchier di vino”. Perchè come diceva Baudelaire "bisogna diffidare degli astemi". Contatti: filfabbri@gmail.com
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