In lockdown si beve Lambrusco

Gli italiani in casa scelgono il Lambrusco. A dirlo un’indagine dell’Istituto di Ricerca IRI che ha elaborato per Vinitaly i dati di vendita della Distribuzione Moderna relativi al periodo che va da gennaio al 19 aprile 2020.

Nonostante il lockdown e una leggera flessione (-1,8) rispetto al primo quadrimestre del 2019, il re dei vini emiliani mantiene la sua corona e si conferma come il vino più venduto nella Gdo. Bene anche la Romagna con il Sangiovese quarto in classifica con circa 10,8 milioni di litri di vendite in volume (inclusa Toscana e Puglia), e ancora l’Emilia con il Gutturnio che registra quasi 4 milioni di litri venduti.

Dall’analisi IRI emergono anche altri dati interessanti. Come prevedibile, vista la totale chiusura dei canali Horeca, le vendite di vino nella Distribuzione Moderna (Iper, Super, Libero Servizio Piccolo, Discount) hanno registrato una crescita a volume del 7,9% (+ 6,9% a valore) rispetto allo stesso periodo del 2019.

Nel dettaglio i vini Doc e Docg sono cresciuti del 6,8% (+ 7,6% a valore), i vini Igp e Igt del 10,5% (+7,7% a valore), i vini comuni del 7,2% (+4,1% a valore), le bollicine dell’1,2% (+1,6% a valore).

Interessante il dato delle bollicine che, in flessione da marzo (-5,4%), ha toccato picchi in negativo nelle due settimane pasquali (-38%), sintomo delle scarse occasioni di stare insieme e stappare uno spumante.

Le tipologie più vendute sono il rosso fermo (in calo dello 0,5%) e il bianco fermo (che cresce dell’1,8%). Molto bene anche il comparto del biologico che raggiunge i 5 milioni di litri (con una crescita del 10,5%) per un valore di 31 milioni di euro.

La crescita degli acquisti di vino nella Grande Distribuzione in regime di lockdown è significativa, in particolare a volume, ma non basta a colmare il gap di domanda che si è creato con la chiusura del canale Horeca, specie per la fascia alta delle etichette – ha osservato Giovanni Mantovani, Direttore Generale di Veronafiere – I dati dimostrano, inoltre, una oggettiva propensione al risparmio, specie nel mese di aprile, da parte dei consumatori in questo momento particolare in cui anche Vinitaly è al fianco del settore per favorire il rilancio attraverso il business in tutte le sue declinazioni”.


Anna Frabotta
Molisana di origine, emiliano-romagnola di adozione, si trasferisce diciottenne a Bologna e pochi anni dopo nella Romagna dell'ospitalità e del buon vivere che diventa la sua seconda casa. Qui si specializza nello scrivere di turismo, cibo e arte, con la curiosità tipica di chi sa mescolare culture e sapori lontani. Dal 2016 è responsabile di progetto della guida Emilia Romagna da Bere e da Mangiare.
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