Marina Della, #iorestoacasa e ti consiglio

Marina Della Pasqua da otto anni cura un blog che unisce le sue due grandi passioni: la cucina francese e quella di casa. La liaison non poteva che dare vita a latartemaison.it, nome che nasce da un menu scritto a mano sulla lavagna di un piccolo locale parigino, da lei incontrato. Da sempre appassionata di cucina, Marina abita in una Rimini che ha cambiato volto in queste ultime settimane, colpita al cuore dal Covid-19. A lei, oltre a raccontarci come vive questi giorni, abbiamo chiesto di indicarci anche due ricette. Buona lettura.

Come trascorre questi giorni?
Sono giornate che si somigliano un po’ tutte da un mese a questa parte. La mattina inizia con un po’ di attività fisica, poi mi siedo al computer a lavorare, qualche chiamata alle persone care, qualche nuova ricetta da provare e la pasta madre da seguire. Nel pomeriggio un po’ di yoga, seguo dei corsi di formazione online e poi passo a preparare la cena. La mia passione per la cucina, che è diventata un lavoro, la concentro nello studio in questo momento. Con le restrizioni non è possibile uscire e fare spese anche piccole e quindi cerco di cucinare con quello che acquisto una volta a settimana senza sprecare nulla e studio nuovi progetti editoriali per piccole aziende del territorio o per alcuni marchi con cui collaboro. Potrei cucinare dalla mattina alla sera ma in casa siamo in due e non saprei davvero dove mettere il cibo ora che non ho più possibilità di distribuirlo a colleghi o amici.

La prima cosa che farà una volta usciti da questa situazione?
Sto scrivendo una lista di “prime volte” che continua ad allungarsi vertiginosamente. Non avrei mai pensato a quante cose semplici e quotidiane mi sarebbero mancate. Per esempio bere un caffè al bar in compagnia di un’amica, o fare un giro in bicicletta o una passeggiata in centro storico. Di sicuro appena sarà possibile andrò a trovare i miei famigliari e la piccola Virginia, l’ultima nata in famiglia.

Ingredienti che non devono mancare nella sua dispensa?
Le verdure fresche, il formaggio (qualsiasi tipo va bene) e la farina. Questi tre ingredienti mi permettono di combinare ricette all’infinito, dalla pasta fresca alle torte salate passando da un semplice piatto di formaggi e insalata. Ad essere sincera non deve mai mancare anche una tavoletta di cioccolato extrafondente, un quadretto al giorno me lo concedo con il caffè dopo pranzo e se non c’è vado in crisi, soprattutto in questo periodo…

Il consiglio di un libro?
Da non crederci ma in questi giorni di quarantena non ho aperto un libro che non fosse di cucina o di libri per documentarmi nella ricerca di ricette. Di solito nel tempo libero ho sempre letto abbastanza e in vacanza divoro libri con molta facilità ma in questo momento mi è impossibile. Consiglio quindi un titolo letto tempo fa: Invito a cena di Joshua Ferris, una serie di racconti molto forti che parlano della fragilità umana, soprattutto maschile. Se però mi si chiede un libro di cucina da consigliare mi affido ai classici: La cucina rustica regionale di Carnacina e Veronelli.

Un programma tv
Non guardo molta tv in generale e soprattutto in questo momento. Mi affido più volentieri alla radio, soprattutto al mattino e ascolto Radio DeeJay mentre la sera mi regalo le serie tv di Netflix, ho divorato The Crown, ispirato alla vita della regina Elisabetta. MI è piaciuto anche You, un thriller psicologico piuttosto avvincente.

Chiudiamo con il consiglio di due piatti in questi giorni di #iorestoacasa.
Ho pensato a qualcosa di goloso ma leggero come la Torta di mele fondente. Le torte di mele sono un evergreen e di solito piacciono a tutti.

Prima proposta: Torta di mele fondente
Gli ingredienti: 700 g circa di mele al netto degli scarti + una per completare; 1 limone non trattato; 80 ml di latte intero; 50 g di burro + quello per completare; 2 uova grandi; 80 g di zucchero semolato + quello per completare; 1 cucchiaio di estratto di vaniglia; 80 g di farina 00; 12 g di lievito per dolci.

(Per 4 persone) Sbucciate tutte le mele (tranne quella che utilizzerete per la finitura) e affettatele sottilissime; raccoglietele in una ciotola, unite la scorza del limone e successivamente irroratele con il succo per non farle annerire.

In un pentolino scaldate il latte con il burro, finché quest’ultimo sarà completamente sciolto, quindi lasciate intiepidire. Con le fruste elettriche montate le uova con lo zucchero e i semi del baccello di vaniglia, poi versate a filo il latte con il burro e unite la farina setacciata con il lievito; lavorate il composto solo per il tempo necessario da renderlo omogeneo e privo di grumi.
Unite quindi le mele con tutti i liquidi di vegetazione e mescolate bene per amalgamare il tutto.
Imburrate e infarinate uno stampo da 30 cm per plumcake e rivestitelo con carta forno oppure potete usare anche uno stampo rotondo da 20 cm, sempre rivestito o imburrato e versateci il composto, livellando bene la superficie. Lavate la mela rimasta, ricavate delle fettine sottili e distribuitele sopra in modo ordinato; cospargete con dello zucchero e finite con dei fiocchetti di burro abbondanti. Infornate a 170 °C per circa 50/60 minuti, per verificare la cottura fate la prova con uno stecchino di legno; se fosse necessario, a metà cottura, coprite la torta con un foglio di alluminio, servirà a non farla scurire troppo in superficie.
A cottura ultimata, sfornate e lasciate intiepidire; poi sformate, lasciate raffreddare ancora un po’ e servite.

Seconda proposta.
Sono andata a pescare una ricetta che unisce stagionalità e dispensa. Se avete dei fagioli cannellini secchi o in barattolo nella vostra dispensa potreste realizzare questa crema da accompagnare con i carciofi stufati e, perché no, dei crostini di pane che avrete fatto saltare in padella con dell’olio buono.


Crema di cannellini e carciofi: 100 g di fagioli cannellini secchi; 1 cipolla; 2-3 foglie di salvia; 4 carciofi violetti; 1 limone; 1 spicchi d’aglio; 1/2 bicchiere di vino bianco; olio extra vergine d’oliva; sale; pepe.
(Per 2 persone) Ammollate i fagioli per una notte. Scolateli e fateli cuocere in pentola partendo da acqua fredda. Aggiungete la cipolla a pezzi e un paio di foglie di salvia e fate cuocere fino a quando non i fagioli non saranno morbidi.
Eliminate le foglie di salvia e un po’ di acqua di cottura (che terrete da parte, non si sa mai) e con un frullatore a immersione riducete in crema i fagioli e la cipolla. Aggiustate di sale.
Pulite i carciofi tenendo qualche centimetro del gambo, massaggiateli con un po’ di limone per non farli annerire. Fate scaldare abbondante olio in una casseruola con lo spicchio d’aglio schiacciato e unite i carciofi. Aggiungete un pezzetto di scorza di limone, sfumate con il vino bianco, salate, pepate e continuate la cottura a fuoco basso con il coperchio fino a quando non risulteranno teneri.
Distribuite la crema di cannellini nei piatti, aggiungete 2 carciofi per ciascuna porzione con un po’ di fondo di cottura e un paio di giro d’olio extra vergine. Servite caldo.


Filippo Fabbri
Calciatore mancato, giornalista per passione. Una stella polare di riferimento, il motto del grande Gianni Brera: “Prima di scrivere un articolo bevi un bicchier di vino”. Perchè come diceva Baudelaire "bisogna diffidare degli astemi". Contatti: filfabbri@gmail.com
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