Manzi: "L'Emilia Romagna del vino non si piega"

Ambrogio Manzi in questi giorni ha il telefono che scotta più di una spiaggia nel solleone di agosto. Sono giorni frenetici per il direttore di Enoteca regionale Emilia-Romagna alle prese con un settore contrassegnato da fiere che saltano, export lunatico e vendite on line che decollano. Da anni Enoteca organizza a Vintaly il padiglione regionale, il numero uno, quello all’ingresso della kermesse, quello nel quale tutti sono “costretti” a passare. Abbiamo raggiunto Manzi per farci un quadro sul post-Vinitaly, la fiera internazionale de vino italiano che salterà l’edizione 2020.

Manzi, Vinitaly per la prima volta non c’è. Cosa ne pensa Enoteca?
“E’ stata fatta la scelta giusta, oggettivamente non c’erano le condizioni per fare una fiera di livello internazionale. Ho avuto un contato giornaliero con i vertici della fiera, lo spostamento a giugno si basava sulla speranza che qualcosa sarebbe cambiato in meglio, circostanza che non si è verificata. Condivido quindi la scelta di passare al 2021”.

Quante aziende ospitava il padiglione?
“Circa 150 dirette, che salgono a 180 con i banchi d’assaggio”.

Che ripercussioni avrà sul vino regionale?
“Rallentamento di un percorso. Vinitaly rappresenta la vetrina ideale per presentarsi al mondo, incontrare operatori stranieri e italiani, fare iniziative con importanti giornalisti. È un peccato che tutto ciò non avvenga soprattutto in un momento nel quale il nostro export è cresciuto nel corso degli anni. In definitiva un impatto lo avrà, in quale modo e con quale entità adesso è troppo presto per farne un bilancio, anche perché non si vede la fine di questo tunnel”.

Le prime iniziative per ripartire?
“Stiamo lavorando per mettere in piedi una campagna di comunicazione incisiva attraverso la televisione nazionale, così come ci stiamo muovendo sui canali social e il web. Appena ci sarà consentito e la situazione migliorerà abbiamo in programma la partecipazione a fiere, eventi e saloni consapevoli che la capacità aggregativa sarà graduale perché prima di tutto viene la salute delle persone”.

Come vede il futuro?
“Spesso è in situazioni come queste che si rinasce e si fanno cose migliori di prima. L’importante è essere tutti uniti e muoversi senza tentennamenti. Faccio un augurio a tutto il mondo vitivinicolo per una pronta ripresa consapevoli che Enoteca regionale sarà al loro fianco per la crescita e il sostegno del settore”.


Filippo Fabbri
Calciatore mancato, giornalista per passione. Una stella polare di riferimento, il motto del grande Gianni Brera: “Prima di scrivere un articolo bevi un bicchier di vino”. Perchè come diceva Baudelaire "bisogna diffidare degli astemi". Contatti: filfabbri@gmail.com
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