Cucinare cantando: il bolognese Luca Baccolini trasforma l'Opera in uno show cooking

Se l’Emilia-Romagna è la patria indiscussa della buona tavola, certificata dall’invidiabile primato delle sue 44 Dop e Igp, non poteva che provenire da questa terra godereccia l’autore del soggetto della prima Opera Live Cooking.

L’idea, che definire gustosamente geniale è poco, è venuta al Teatro Coccia di Novara e al suo Direttore Corinne Baroni che ha chiamato a svilupparla una delle più brillanti penne bolognesi, il giornalista Luca Baccolini.



Abituato a destreggiarsi tra un dribbling del BFC e un’aria alla Scala, Baccolini ha preso alla lettera il binomio “cucinare cantando” dando vita, a quattro mani col librettista Vincenzo de Vivo, a una via di mezzo tra un'Opera e uno show cooking.

Dalle stelle Michelin a quelle del palcoscenico, tra pentole, fornelli e luci della ribalta, c’è un Cannavacciuolo perfettamente a suo agio nei panni dell’attore, d’altro canto il Teatro Coccia era già nelle sue corde, gestendone ormai da anni il bistrot. Con lui, a interpretare il ruolo degli allievi di Chef Antonino, cinque cantanti lirici.

“Il punto di partenza era la presenza di Cannavacciuolo nell’atto di cucinare (le sue famose linguine con i calamaretti e il pane di Coimo, n.d.r.), attorno a lui si doveva sviluppare tutta la vicenda, ambientata non in una gara in stile Masterchef, ma in un corso di cucina in modo che alla fine tutti i personaggi della vicenda traggano un insegnamento e, quindi, un cambiamento”, spiega Baccolini.

Nasce così un format unico nel suo genere e un’opera buffa, Mettici il cuore, che racconta la storia di un ragazzo innamorato dell’assistente di uno chef il cui unico modo per avvicinarla è quello di frequentare il corso di cucina. Qui troverà un ingegnere, un blogger selfie dipendente, una signora molto disinvolta e, ovviamente, chef Cannavacciuolo che, come un "mago-traghettatore", aiuterà il ragazzo a risolvere i suoi dubbi.

Amore, cucina, siparietti irriverenti e musica si intrecciano nel soggetto di Baccolini che prova a scrivere una nuova, e più godibile, pagina nell’inflazionato mondo dell’intrattenimento che ruota intorno al cibo. Dopo tutto, se chef e manicaretti stanno bene dietro una telecamera, perché non portarli anche all’opera?


Mettici il Cuore: musica e direzione d’orchestra Valentino Corvino, regia Roberto Recchia e Umberto Spinazzola, libretto Vincenzo De Vivo, soggetto Luca Baccolini, scene Marco Carella. Chef Antonino Cannavacciuolo, Mimì Federica Guida, Samantha Elena Belfiore, Narciso Ilham Nazarov, Rudy Riccardo Della Sciucca, Furio Federico Sacchi. Orchestra del Teatro Coccia.


Anna Frabotta
Molisana di origine, emiliano-romagnola di adozione, si trasferisce diciottenne a Bologna e pochi anni dopo nella Romagna dell'ospitalità e del buon vivere che diventa la sua seconda casa. Qui si specializza nello scrivere di turismo, cibo e arte, con la curiosità tipica di chi sa mescolare culture e sapori lontani. Dal 2016 è responsabile di progetto della guida Emilia Romagna da Bere e da Mangiare.
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