"Dire Fare Sognare": vi spiego cos'è

Lo possiamo chiamare il premio globetrotter per eccellenza, tra Emilia e Romagna, tra mare ed entroterra. Era partito nei confini della nostra regione, adesso ha valicato Marche e Veneto. È il Dire Fare Sognare, il riconoscimento ai protagonisti della cultura del cibo e del vino promosso da Partesa. L’evento si compone di due momenti: il riconoscimento a dodici operatori tra Emilia-Romagna, Marche e Veneto, scelti tra le eccellenze che si sono contraddistinte nel corso dell’anno; quattro premi speciali ad altrettanti protagonisti (persone e associazioni) nella promozione della cultura del cibo e del vino nell’arco della loro carriera.

Lunedì 10 giugno per la prima volta sarà a Bologna all’Oratorio San Filippo Neri, si parte alle ore 10.30 (ingresso libero).

Abbiamo incontrato l’ideatore dell’iniziativa, Alessandro Rossi, wine manager di Partesa, esperto wine&food.

Perchè un premio alle eccellenze del vino e del cibo?
Credo sia corretto rendere noto anche ai consumatori finali, ovvero i clienti di queste attività, quali siano le migliori eccellenze del territorio di appartenenza. Le guide ovviamente elencano quanto di buono esiste mappando attentamente ogni zona d’Italia, noi cerchiamo con questa manifestazione di dare ancora più spazio a queste attività che reputiamo le più rappresentative dell’anno.

Perchè Partesa promuove una iniziativa del genere?
Lo scopo è tra i più nobili, ovvero mettere sotto i riflettori chi spesso non ha le possibilità. Partesa ha sempre investito in progetti culturali e questo abbraccia appunto la cultura del cibo e del vino, un segmento dove l’azienda è sempre molto attenta. Mi preme precisare che Partesa sostiene l’evento, ma la scelta dei premiati la fanno tre tra le più qualificate firme del giornalismo enogastronomico il cui curriculum è fuori discussione: Andrea Grignaffini, Elsa Mazzolini, Alessandra Meldolesi.

C'è un filo conduttore nella scelta dei premiati in questi anni?
Certo, si cerca sempre di premiare la cultura della tradizione, la grande cucina e i giovani ristoratori emergenti. I premi speciali invece rappresentano un riconoscimento alla carriera, ovviamente.

Dall'Emilia Romagna alle Marche e adesso al Veneto: perchè avete ampliato i confini?
Credo sia un’evoluzione logica che spero possa portare un giorno a un premio nazionale.

Cinque anni fa insieme ad Alessandra Meldolesi hai scritto un libro sulle Trattosterie: avrà un sequel?
Lo spero perché sono molto legato alle tradizioni e alla storia della cucina italiana. Alcune di queste attività purtroppo non avranno un seguito, mi sembra doveroso mapparle per renderle immortali davanti alle curve del tempo”.

Qui la videointervista di Rossi al programma "Con i frutti della terra": https://youtu.be/FU_nstxo8qo


Filippo Fabbri
Calciatore mancato, giornalista per passione. Una stella polare di riferimento, il motto del grande Gianni Brera: “Prima di scrivere un articolo bevi un bicchier di vino”. Cin cin a tutti! E a proposito, buona lettura. Contatti: filfabbri@gmail.com
filfabbri@gmail.com

Copyright © Emilia-Romagna Vini - Iscritto al Registro Stampa presso il Tribunale di Forlì al n. 11/18