Il vino Ryder Cup passa dalla Romagna

C’è stato anche un tocco di Romagna nella Ryder Cup andata in scena nei giorni scorsi a Roma, la più importante competizione di golf del mondo, il terzo evento sportivo più seguito in ambito planetario (dietro solo a Olimpiadi e mondiali di calcio). Il tocco è del cesenate Lorenzo Tersi, wine manager nella vita, la cui società di consulenza LT Wine & Food Advisory, ha condotto l’operazione di scouting sulla scelta dell’azienda del vino sponsor dell’evento.

In sostanza il vino ufficiale della manifestazione è passato dalla sua valutazione prendendo in esame 22 imprese top del panorama vitivinicolo nazionale. La scelta è andata a una cantina storica del made in Italy, Marchesi Antinori, che ha ideato una linea per l’occasione.

Insieme al mio staff abbiamo svolto un’accurata selezione sulle Best in class che hanno interessato le principali aziende vitivinicole leader – ha detto Lorenzo Tersi, Ceo di LT Wine & Food Advisory, al Corriere Romagna – Siamo onorati che la scelta sia andata a una cantina rinomata per le sue grandi produzioni di qualità. È la prima volta che un vino italiano si aggiudica questa prestigiosa vetrina internazionale che a Roma richiama centinaia di migliaia di persone. Si tratta di un grande e prestigioso successo per il made in Italy”.

L’incarico a Tersi è arrivato due anni fa dai vertici di European rider cup a Milano, organizzatore del più importante evento golfistico a livello mondiale. “La richiesta era quella della massima rappresentanza qualitativa del vino italiano in una manifestazione con gli occhi dell’intero mondo puntati. La Ryder Cup in svolgimento in questi giorni a Roma è uno degli eventi sportivi più seguiti sulla faccia della terra. Per il nostro Paese si tratta di un’opportunità pazzesca che può presentare su scala globale tutte le sue eccellenze”.

Vedremo mai un vino romagnolo in un ambito di questo tipo?La Romagna del vino ha fatto dei passi da gigante nella proposta qualitativa in questi ultimi anni. C’è ancora da lavorare invece nell’aspetto dimensionale, per una eccessiva frammentazione delle aziende, e nella comunicazione al di fuori dei confini nazionali. Sul food si è fatto molto, sul vino i margini di crescita sono ancora tanti”.


Filippo Fabbri
Calciatore mancato, giornalista per passione. Una stella polare, il motto del grande Gianni Brera: “Prima di scrivere un articolo bevi un bicchier di vino”. Perchè come diceva Baudelaire "bisogna diffidare degli astemi". Contatti: filfabbri@gmail.com
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