L'Albana cerca campioni

Sono in 18 e arrivano a Bertinoro da sette regioni d’Italia. Sono i migliori. La loro arma è il calice, il loro sapere è il prezioso bagaglio di profumi e sapori immagazzinato in anni di studio e assaggio di vini e vitigni del Belpaese enoico. Sono i sommelier degustatori Ais che partecipano domenica 25 novembre al Secondo Master Romagna Albana Docg organizzato nel borgo romagnolo santificato al vino dal suo terroir unico, fatto di clima mite, brezza costante, forti escursioni termiche e dallo ‘spungone romagnolo’. Una vasta e spessa barriera di calcare che costringe le radici delle viti a penetrare in profondità aggrappandosi alle rocce del sottosuolo, regalando così un vino fortemente tannico, intrigante e longevo. Un vino che nelle sue migliori espressioni a bacca bianca si chiama Albana.

A certificarne il valore, il riconoscimento, primo vino bianco in Italia, della Docg fin dal 1987. E oggi il grande lavoro di tanti produttori eccellenti del territorio capaci di offrire al mercato prodotti di altissima qualità e piacevolezza, sia nelle versione secco che passito.

Attorno all’Albana, Bertinoro ha costruito un mito. E dallo scorso anno ha messo in piedi un concorso, il Master, e, Vino al Vino’, una due giorni (sabato 24 e domenica 25 novembre) di eventi, culturali e di piazza, chiamando a raccolta esperti, addetti ai lavori, giornalisti e blogger e soprattutto tanto pubblico di gastronauti e enoappassionati.

Attori della manifestazione, che coincide con le celebrazioni di Santa Caterina di Alessandria, la patrona del borgo, il Comune di Bertinoro, il Consorzio Vini di Romagna, il Consorzio Vini di Bertinoro e l’ Associazione Italiana Sommelier Romagna.

Il Master

Gran clou della due giorni bertinorese, le prove pubbliche (play off e finale) del Concorso Nazionale – Trofeo Consorzio Vini di Romagna – II° Master Romagna Albana Docg, in programma domenica 25 novembre alle ore 16.00 nella scenica cornice della Chiesa di San Silvestro.

Saranno 4 i campioni che gareggeranno davanti al pubblico, dopo che le selezioni su tutti e 18 i sommelier degustatori partecipanti si saranno svolte a porte chiuse.

Concorso prestigioso e trampolino di lancio per ulteriori traguardi (il miglior sommelier d’Italia 2018, il toscano Simone Loguercio, fu secondo al master 2017 dietro al trionfatore il romagnolo Marco Casadei, in foto), il Master Romagna Albana Docg, come altri concorsi Ais, è frequentato da professionisti della degustazione che si cimentano ogni anno in speciali concorsi in Italia e all’estero. Spesso sono sommelier di enoteche o ristoranti stellati che oltre al racconto e alla mescita richiedono al professionista competenza e capacità manageriale nella compilazione della carta vini, negli acquisti e nella gestione delle cantine, veri e propri caveau che rappresentano il fiore all’occhiello dei locali.

Ed è proprio su capacità di degustazione, comunicazione e racconto, competenza, studio e conoscenza dei vini, capacità manageriale e gestionale, che si fondano le prove finali del Master, esaminate da una giuria di esperti, composta da rappresentanti della somellerie nazionale e romagnola, del Consorzio Vini di Romagna, oltre che a buon diritto dal vincitore dell’edizione precedente del Master.

Una gara appassionante, quasi una pièce teatrale, dove davanti al pubblico, i sommelier finalisti si affrontano raccontando e riconoscendo vini alla cieca, accogliendo e affabulando ipotetici clienti e abbinandone i desideri gastronomici a vini prestigiosi, decantando vecchie bottiglie e rispondendo a insidiose domande.



Maurizio Magni
Giornalista e sommelier è responsabile della guida Emilia Romagna da Bere. A tavola e nella vita è sostenitore del libero arbitrio e del paradosso francese.
magni@agenziaprimapagina.it

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