Terminato il diradamento manuale delle uve per favorire concentrazione aromatica tannini e colore ai vini top dell’azienda
Alle cantine Spalletti di Savignano continua il percorso verso il costante affinamento della qualità dei vini prodotti. Nei vigneti attorno al castello di Ribano è appena terminato il processo di diradamento dei grappoli, una tecnica utilizzata delle aziende che propongono vini di standard qualitativi elevati. Alle cantine Spalletti il diradamento, in vista della vendemmia 2010, ha riguardato circa 5 ettari di vigneto particolarmente vocato alle produzioni dei vini di alta gamma, il sangiovese riserva (per le etichette ‘Villa Rasponi’ e per il Superiore ‘Rocca di Ribano’) e il merlot, vitigno quest’ultimo che entra nell’uvaggio del ‘Monaco di Ribano’, una delle etichette top della cantina savignanese.
Utilizzata per accentuare l`uniformità dei grappoli sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo (eliminando i male esposti, quelli eccessivamente grossi o eccesivamente piccoli), la tecnica del diradamento in casa Spalletti risponde oggi soprattutto alla volontà di rendere equilibrata la maturazione fenolica delle uve, favorendo la concentrazione di tannini, delle sostanze aromatiche e coloranti delle bucce.
Il diradamento, come spiega Leonardo Conti enologo toscano del Gruppo Matura che da 5 anni segue come consulente la cantina, viene effettuato rigorosamente a mano anche per permettere una cernita visiva dei grappoli migliori che, dopo il processo, da circa 8 per pianta vengono ridotti a 4. La selezione manuale dei grappoli influisce non poco sul costo di produzione dell`uva. L’operazione quindi risulta doppiamente importante e in ‘controtendenza’, in un momento in cui l’ordine di scuderia nel mondo del vino è quello di raffreddare i costi di produzione.
Il risultato però si augurano alla Cantina Spalletti, in vista di un’annata che si profila decisamente buona dal punto di vista qualitativo, sarà quello di ottenere vini ancora più eleganti, moderni ed equilibrati, riaffermando filosofia e modalità sottolineate con la costruzione della nuova cantina nel 2005 e con i continui miglioramenti delle tecniche in vigna.